Il Museo di Storia Naturale è il più antico museo del suo genere in Romania. L’edificio venne denominato Casa Roset oppure Casa Sturza, dai nomi dei proprietari Vasile Roset rispettivamente Costache Sturza.

Fu chiamato anche il Museo dell’elefante, dall’elegante ed imponente elefante indiano esposto al primo piano. Il Museo di Storia Naturale fu fondato nel febbraio 1834, 6 mesi prima del Museo Antipa a Bucarest, dai medici Mihai Zotta e Iacob Cihac. Questi ultimi istituirono la Società dei medici e dei naturalisti di Iaşi, la prima società scientifica nel suo genere nei Principati romeni. Il museo funzionò in diversi edifici della città: la casa di Alecu Balş Mihăileanu, l’Academia Mihăileană e, dal 1841, nell’attuale edificio. La casa fu acquistata dalla Società dei medici e naturalisti nel 1844 dall’Agripina Sturza, a cui era stata lasciato in dote dal padre, Vasile Roset. Sembra che l’edificio venne costruito nel 1811 sul sito di una casa molto più antica che apparteneva ad un cronista tempo Ion Neculce.

L’edificio è famoso grazie al Gabinetto dell’Elefante e alla Sala Cuza. In questo luogo, la sera del 3 gennaio 1859, dopo accese discussioni, il Partito Nazionale decise di sostenere la candidatura di Alexandru Ioan Cuza come principe della Moldova. La sua doppia elezione, a Iaşi ed a Bucarest realizzò l’Unità dei Principati romeni ed alla fondazione del moderno Stato rumeno. Il museo ospita oggetti di grande valore che appartenevano al principe e, che, sono esposti nella sala che oggi porta il suo nome.

Il più antico e famoso reperto della collezione del museo è l’elefante Gaba che ha reso famoso il museo. Lo scheletro di mammifero è stato acquistato da un circo con 135 monete d’oro dal principe della Moldova, Mihail Sturdza. La leggenda racconta che la pelle dell’elefante è stata rubata e utilizzata al posto del tetto di una casa nel sobborgo della città.

L’edificio si distingue per la sua facciata nel stile neoclassico dell’epoca. Il museo è uno dei pochi monumenti architettonici di Iasi, al piano terra con una struttura a volte su archi. Nel 1873, all’interno del cortile è stato allestito il secondo giardino botanico della città. Le piante ed i semi sono stati donati direttamente da Anastasie Fătu, che aveva allestito il primo giardino botanico nei Principati rumeni nel 1856. Di quest’ultima sono ancora rimasti pochi alberi, dichiarati monumenti naturali.

Fino 2013, quando veniva chiuso per ristrutturazione, il museo era molto apprezzato, soprattutto dai bambini. Le collezioni di insetti, pesci, uccelli e mammiferi, così come i minerali o, i nidi e le uova che superavano i 350.000 pezzi sono tra le più ricche collezioni in Romania. Questi sono stati completati da mostre itineranti di minerali, rettili e creature preistoriche.


Radu Rosetti – Storie sull’elezione di Cuza a Iaşi

Il memorialista e storico Radu Rosetti racconta nel secondo volume “Memorie” momenti di tensione che portarono all’Unità dei Principati nel 1859. Il tutto accadde in un contesto internazionale ostile, l’Austria, la Russia e l’Impero ottomano erano categoricamente contrarie all’Unità, insieme ad un movimento anti unionista molto potente in Moldova. Suo zio, Lascar Rosetti, che partecipò alla riunione avvenuta nella notte del 3 gennaio 1859 tenutasi nel Gabinetto dell’Elefante al Museo di Storia Naturale, chiuse la porta affermando che nessun deputato sarebbe uscito prima di aver deciso chi votare per la candidatura al trono della Moldova. Dopo un lungo e teso, i deputati votarono all’unanimità per la candidatura di Cuza.

Traduttrice – Mihaela CUCU

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