Il monastero “Tre Gerarchi” di Iaşi rappresenta un monumento unico in Romania. Situato nel centro storico della città, su una delle principali arterie stradali, corso Stefan cel Mare, è stato costruito dal grande Principe Vasile Lupu nel periodo 1637-1639 in onore dei tre sommi sacerdoti dei primi anni del cristianesimo – Basilio in Grande, Gregorio il Teologo e Giovanni Crisostomo.

La combinazione di forme tradizionali con materiali preziosi ed eleganti decorazioni, rendono unico il Monastero che diventa il più prezioso monumento della città. Il Principe Vasile Lupu, strenuo difensore della Chiesa ortodossa, desiderò edificare nel cuore della città un chiostro, che coniugasse la tradizione bizantina con lo spirito moldavo e per servire quale necropoli reale.

Sorprendono le decorazioni delle facciate e l’armonia degli elementi di influenza bizantina ed i motivi geometrici specifici georgiani e armeni insieme alle influenze di tardo gotico transilvano ed i contrafforti tipici dei monasteri della Muntenia. Come segno delle sue ambizioni legate alla discendenza dagli imperatori bizantini, Vasile Lupu portò qui le reliquie di Santa Parascheva offerte dal Patriarcato di Costantinopoli in segno di gratitudine per le azioni e le generose donazioni fatte dal Principe moldavo al Monte Athos. Principe di ispirazione rinascimentale, Vasile Lupu, che fu un grande amante della cultura e dell’istruzione, costruì nel cortile del monastero la vecchia Schola Basiliana (oggi si conserva ancora la bella sala gotica, un ex refettorio ricostruito nel 1904), in cui è stata installata una tipografia fatta portare da Kiev. Qui uscì sia la prima opera stampata (in greco) in Moldova, sia, nel 1643, il famoso Sermone del Metropolita Varlaam. Il 25 e 26 giugno 1711 il monastero fu visitato dallo zar Pietro il Grande, che aveva appena stretto un’alleanza con il Principe moldavo Dimitrie Cantemir, lo zar andò a venerare le reliquie di Santa Parascheva prima della battaglia contro gli ottomani. Il monastero è stato bruciato e saccheggiato più volte, poi restaurato nel XIX secolo. Svolse un ruolo importante negli eventi che portarono alla liberazione della Grecia e ad acquisire l’indipendenza dall’impero ottomano. Le reliquie di Santa Parascheva vennero spostate nella nuova Cattedrale Metropolitana nel 1889, a seguito di un incendio da cui si salvarono miracolosamente. Il campanile sito all’ingresso del monastero venne demolito durante i restauri nel periodo 1882-1904.

La funzione di necropoli reale fu mantenuta nel tempo, infatti, qui sono deposte le spoglie del principe Vasile Lupo, fondatore del monastero, vicino a quelle di sua moglie. Sul lato opposto si trovano i resti del principe Dimitrie Cantemir, rimpatriati dall’URSS nel 1935, nonché le spoglie di Alexandru Ioan Cuza, principe dei Principati romeni uniti, trasferite da Ruginoasa. Il Monastero Tre Gerarchi rappresenta un centro spirituale e un punto di riferimento architettonico unico in România.

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Filiki Eteria e il ruolo della città di Iaşi nella rivoluzione per la Liberazione della Grecia

Eteria era un’organizzazione rivoluzionaria segreta, fondata a Odessa nel 1814 con lo scopo di combattere la dominazione ottomana nei territori in cui i greci vivevano e di creare uno stato greco indipendente. Sotto la guida di Alexandru Ipsilanti, figlio dell’ex principe fanariota della Moldova, Constantin Ipsilanti, il movimento accende la miccia della rivoluzione nel 1821. Le truppe greche, sostenute dal principe Mihai Suţu, entrarono a Iaşi nel mese di febbraio 1821, ed il Metropolita della Moldova, Veniamin Costache, benedisse le bandiere dei rivoluzionari, dichiarando l’inizio della la lotta per la liberazione. I conflitti interni tra i leader del movimento Eteria, la mancanza di sostegno, promesso inizialmente dai russi, e l’uccisione di Tudor Vladimirescu, accusato di aver tradito la causa, portarono al temporaneo fallimento del movimento greco.

Traduttrice – Mihaela CUCU

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