L’Università di Medicina e Farmacia Grigore T. Popa, nota come il Palazzo Calimachi è uno degli edifici più imponenti e antichi di Iasi.

L’edificio originale fu costruito nel 1793 sulla proprietà dell’Etmano Costache Ghica e del Tesoriere Ion Cantacuzino, e divenne una residenza reale durante il principato di Calimachi Voda (1795-1799). I restauri del 1845 svilupparono l’edificio su due livelli nello stile classico delle fattorie signorili.

Durante il principato di Cuza, il palazzo venne acquistato al fine di istituire la prima università moderna in Romania (1860), da cui il nome di Vecchia Università. Nello stesso edificio funzionò anche la filiale dell’Accademia di Iasi, dove lavorò come bibliotecario Mihai Eminescu, e anche Pinacoteca Nazionale (museo d’arte). Con l’inaugurazione, nel 1897, della nuova sede dell’Università di Iaşi sita in Copou, qui rimase esclusivamente la Facoltà di Medicina, grazie anche alla sua vicinanza al grande ospedale di Spiridoni. Nel frattempo vengono istituite altre facoltà: Farmacia, Medicina Odontoiatrica e Bioingegneria medica. L’antico palazzo fu ampliato nel 1912 con un’altra imponente costruzione, con tre piani e mansarda Delle mura delle vecchie residenze reali si è conservato solo il portale d’ingresso con lo stemma della Moldova, nota come Porta Speranza. La leggenda narra che gli studenti che passano attraverso questa porta verranno promossi con successo agli esami. Nel 1991 furono assegnati lo status di Università e il nome Grigore T. Popa – famoso rappresentante della Scuola di Anatomia Funzionale di Iaşi. La facciata di tipo neoclassico è dotata di tre archi e una volta per l’accesso delle carrozze, e le finestre al piano di sopra sono inquadrate da colonne ioniche

Nella parte destra, l’Istituto di Anatomia, costruito tra il 1894 e il 1900 in stile neoclassico, ha la forma di un tempio greco, con colonne doriche e con il timpano decorato con il bassorilievo “Lezione di anatomia” dello scultore Wladimir Hegel, che ha realizzato anche le statue di Vasile Alecsandri e Miron Costin.

All’interno dell’Università di Medicina e Farmacia, si trova il Museo di Storia della Medicina ed il Museo di Anatomia, dove è esposta la statua “Ecorşeu“, uno studio per rappresentare il corpo umano, realizzata dallo scultore Constantin Brâncuşi nel 1902 con l’aiuto del dottor Dimitrie Gerota. I musei includono reperti e documenti storici, dispositivi medici o maschere ini cera che rappresentano le malattie degli occhi della clinica prof Dr. Elena Puşcariu -la prima donna professore universitario in oftalmologia.

Davanti all’Università è stata realizzata nel 1999 la “Piazza della Nazione” con il Monumento dell’Unità e con una torcia che rappresenta l’Eterna Fiamma degli Eroi.


Monumento dell’Unità in Piazza della Nazione

Il Monumento dell’Unità del 1918 rappresenta una copia di un antico gruppo di statue commissionato dalla principessa Olga I. Sturdza nel 1927 e situato all’inizio della collina Copou. Il monumento che andò distrutto durante la seconda guerra mondiale fu poi sostituito con la statua di Mihai Eminescu. Lo scultore Constantin Crengăniş (n. a Iaşi) realizzò una replica del Monumento dell’Unità, collocato poi, nel 1999 in Piazza della Nazione. Il gruppo statuario rappresenta, al centro, la Madre – Patria con le tre figlie, le regioni di Transilvania, Bessarabia e la Bucovina, mentre il bambino simboleggia i romeni rimasti fuori dai confini. Il monumento si trova al centro di una mappa della Romania Grande evidenziato dalla pavimentazione rossiccia, mentre i quattro viottoli partono dagli angoli della Piazza e si fermano ai “confini”.

Traduttrice – Mihaela CUCU

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