Il Museo memoriale “Mihail Kogălniceanu” mostra un frammento del glorioso passato del popolo romeno. In questa casa nacque e visse il politico Mihail Kogălniceanu (1817-1891) con la famiglia.

L’edificio fu costruito nel 1807 e ristrutturato dall’architetto Carol von Kugler nel 1888. La casa diede ospitalità ad illustri risorgimentisti C. Negri, V. Alecsandri, Al. Russo, e anche ai principi moldavi Mihail Sturdza e Grigore Alexandru Ghica. Qui venne ospitato il principe Carol nel mese di aprile 1869 in occasione della sua quinta visita a Iaşi. Durante la prima Guerra Mondiale, la casa fu sede della Corte Marziale e poi della Società per gli orfani di guerra. L’edificio subì gravi danni durante i bombardamenti del 1944 e venne ricostruito dopo la guerra grazie agli sforzi del professore Gheorghe Băileanu, diventando casa degli studenti della Facoltà di Medicina. Nel 1970 l’edificio entra nel patrimonio del Museo di Storia della Moldova e diventa museo memoriale.

Prestigioso storico, giornalista, scrittore, avvocato, diplomatico e uomo politico, Mihail Kogălniceanu nacque a Iaşi nel 1817, fu educato presso la Scuola i Tre Gerarchi, il collegio di Cuénim a Miroslava e poi a Lunéville in Francia. Frequentò l’università di Berlino, dove promosse l’identità rumena (al posto dell’identità moldava o valacca), giocando un ruolo importante nel rendere popolare questa locuzione prima dell’Unità. Al suo ritorno a Iaşi, Kogălniceanu fonda una rivista, Dacia letteraria, e diventa direttore del Teatro Nazionale a Iaşi (1840). Durante la Rivoluzione del 1848 lotta per i diritti civili e politici per l’abolizione dei privilegi dei boiardi. Fu il più importante sostenitore dell’unità con la Valacchia e collaboratore del Principe Alexandru Ioan Cuza. Coprì la carica di Primo Ministro nel periodo dell’Unità, epoca in cui sostenne le misure per la secolarizzazione delle proprietà monastiche e la riforma agraria. Il 9 maggio 1877, durante il regno di Carol I, Kogălniceanu lesse in Parlamento la “proclamazione d’indipendenza della Romania” dall’Impero Ottomano.

L’architettura in stile neoclassico dell’edificio si riconosce dal portico d’ingresso con quattro colonne toscane. Le camere accoglienti ricostituiscono l’ambiente elegante specifico delle ville dei boiardi alla metà del XIX secolo, con arredi orientali o stile Luigi XV e XVI, porcellane di Sèvres, argenteria con monogramma e mobili stile Biedermeier. All’interno del museo si trova la prima proiezione olografica in un museo romeno, proiezione attraverso la quale Mihail Kogălniceanu interpretato dall’attore Nicolae Urs, accoglie gli ospiti.

Orario di visita: da MARTEDI a SABATO, 10:00-17:00 


Kogălniceanu e Cuza – artigiani dell’Unità e della Romania

Mihail Kogălniceanu sostenne fermamente l’idea dell’unificazione dei due principati romeni sin dal 1837 quando scrisse la “Storia dei principati romeni”. In qualità di membro dell’Assemblea della Moldova promosse risolutamente la causa unionista, affermando che “il più grande desiderio […] che farà la felicità delle generazioni future è l’Unione dei principati in un singolo stato” L’elezione di Cuza venne realizzata in extremis contrastando i piani degli oppositori all’unione, molto forti a Iasi. La riforma agraria, radicale per quel tempo, prevedeva per l’abolizione delle quote di lavoro, eliminando i privilegi dei boiardi e la ridistribuzione delle terre ai contadini. Essa venne adottata nel 1864, per, di seguito, Cuza dovette abdicare.

Traduttrice – Mihaela CUCU

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