Il Museo Mihai Codreanu o Villa Sonet, è un monumento di arte e cultura a Iaşi, una miscela di poesia e storia che racconta il passato di una grande personalità originaria di Iaşi. Decorato con la Legione d’Onore, il poeta cieco, anima sensibile, membro della massoneria romena e collezionista d’arte, Mihai Codreanu rimane, grazie alle sue contraddizioni, una figura senza pari.

Aperta al pubblico nel 1970, la casa-museo dove visse Mihai Codreanu fu costruita nel 1934 su un terreno donato allo scrittore dal Comune di Iaşi, come riconoscimento del suo encomiabile lavoro. L’edificio è situato in un vecchio quartiere di Iaşi, nei pressi di una vecchia trattoria, nota come “Bolta Rece” (volta fredda). Vi era il luogo d’incontro delle personalità della letteratura del XIX secolo come Mihai Eminescu, Ion Creangă o Caragiale.

La Villa Sonet ricorda quelle poesie, “massimi virtuosismi”, che resero famoso Codreanu. I sonetti hanno quattordici versi e seguono una struttura logica ed uno schema di rima molto rigoroso. L’edificio è costruito in stile architettonico neo-romeno, secondo il progetto di un architetto, allievo della scuola di Ion Mincu. Sui gradini all’ingresso si trovano due statue di bronzo che rappresentano i due cani fedeli al poeta fino alla fine della vita. La casa conserva tutti i valori artistici originali, la biblioteca, lo studio, il soggiorno, la camera da letto e tutte le altre pertinenze. Il salone era il luogo d’incontrato dei membri del gruppo letterario della rivista “Viaţa Românească” (Vita Romena). Il servizio di caffè sotto forma di teschio umano esposto nel buffet tipo Biedermeier che si trova nel salone rimanda a rituali massonici che non erano sconosciuti al maestro Mihai Codreanu. Nell’appendiabiti in camera da letto, il bastone con la punta a forma di Toledo svela agli interessati il viaggio del poeta nell’Iaşi del periodo interbellico. Nel museo sono esposti circa 700 oggetti disposti nel corridoio e nelle tre stanze. Tra gli oggetti presentati spiccano: dipinti e fotografie, mobili, sculture, e alcuni effetti personali del poeta. Si possono, altresì, vedere i sei volumi di sonetti e poesie scritte da Mihai Codreanu nonché le medaglie ricevute da varie istituzioni in Romania e in Francia.

Attualmente, il Museo “Mihai Codreanu” conserva l’immagine che aveva durante la vita dello scrittore, offrendo una visione dell’organizzazione delle case borghesi a Iaşi nella prima metà del secolo scorso. Il museo documenta, inoltre, i numerosi incontri tra il poeta e i grandi scrittori della letteratura romena come Mihail Sadoveanu, George Topârceanu e Otilia Cazimir. Nella piazzetta davanti alla casa vi è il busto di Mihai Codreanu realizzato dallo scultore Liviu Smău nel 2012, posto di fronte al pioppo piantato dal poeta stesso.


Bolta Rece (volta fredda) – luogo di incontro delle personalità bohemien di Iaşi

Bolta Rece rappresenta una tappa obbligata per il visitatore desideroso di respirare l’atmosfera bohémienne di Iaşi. Costruita sulla strada Rece (fredda), la prima attestazione risale al 1786. L’edificio è tipico moldavo, con portico e cantine fredde. La storia del luogo è segnata dalle tante personalità che lo frequentavano assiduamente. I membri della società letteraria Junimea, spesso, concludevano i loro incontri a Bolta Rece. Si racconta che in questa locanda Eminescu conobbe Ion Creangă, per poi ritornare innumerevoli volte. Il ristorante, che si autodefinisce “Universitas Vinorum” offre pietanze tradizionali moldave: brodo di pollo, polenta con spezzatino di carne moldavo (tochitură), piccoli involtini di carne e riso avvolti in foglie di vite (sarmale), salsiccione, pollo in salsa (ostropel), ciambelle con panna (papanaşi), focaccia con formaggio dolce (poale-în-brâu) tutto questo accompagnato dalla musica gitana.

Traduttrice – Mihaela CUCU

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