Di fronte alla Biblioteca Centrale Universitaria “Mihai Eminescu” sorge uno dei più famosi palazzi dell’ex capitale della Moldova, ovvero, la casa Cantacuzino – Paşcanu, costruita nel 1840 dal grande cancelliere Dumitrache Cantacuzino – Pascanu. In un primo momento, il palazzo era circondato da un muro che circoscriveva davanti un ampio giardino con alberi ad alto fusto e dietro si trovavano le pertinenze: cucina, fienili, stalle, le abitazioni dei servi zingari.

Il posto fu segnato intorno all’anno 1855 da una storia drammatica che accelerò l’emancipazione dei servi zingari dei boiardi in Modova e Valacchia.

La casa del Cancelliere era famosa a Iaşi per la sua imponente architettura, per la posizione in città, nonché per le feste e le partite di carte organizzate qui. Il Principe di Moldova, Grigore Ghica fu un ospite fisso della casa durante il suo regno (1849-1856). Dopo la morte del Cancelliere, l’edificio diventò proprietà dell’uomo politico di Iasi, Dimitri Cozadini, diventando, dopo il 1985, residenza reale temporanea per il Re Carol I e i suoi ospiti durante le visite del Re a Iasi. Nel salone al primo piano, i notabili della città, dibatterò molto in merito all’eliminazione delle ineguaglianze politico-sociale dovute a motivi religiosi. Successivamente la casa venne acquistato dallo Stato romeno quale sede per il Corpo IV dell’esercito romeno, ovvero il Comandamento, la brigata di artiglieria, il servizio di genio e altre unità militari. Durante la prima Guerra Mondiale, la casa diventò residenza della Regina Maria, e poi, nel periodo interbellico, Istituto per le figlie degli ufficiali dell’esercito. Nella seconda Guerra Mondiale, l’ex Casa Cantacuzino, circondata da un’alta cancellata con pali aguzzi, si trasformò in lager per i prigionieri di guerra russi e, poi, per i prigionieri romeni dopo l’avanzata russa. Alla fine della guerra l’edificio diventò casa degli studenti dell’Istituto Politecnico e, dal 1966, funzionò quale Palazzo dei Pionieri, cambiando nome in Palazzo dei Fanciulli dopo la caduta del regime comunista.

L’edificio realizzato in pietra e mattoni, attira gli sguardi dei passanti grazie alla sua semplicità e proporzionalità della struttura neoclassica. Similmente ad altre case signorili della stessa epoca, l’atrio principale è dominato da una scala monumentale che porta al piano dove si trova la sala da ballo, oggi Sala per le festività.

Attualmente, il Palazzo dei Fanciulli ha la funzione di organizzare attività informali per il tempo libero e di coinvolgere i ragazzi in progetti educativi. Le attività sono divise in circa 100 corsi diversi, in varie aree tematiche: arti visive, musica e danza, cultura civica, scienza e tecnica oppure sport e turismo.

 


Il Palazzo della liberazione – la fine della schiavitù degli servi zingari dei boiardi

Il Cancelliere Dumitrache Cantacuzino, proprietario del palazzo, ebbe un figlio illegittimo con Maria, la serva zingara di sua moglie Profira. Dopo la morte del marito, Profira, si affezionò moltissimo a Dincă, il ragazzo che assomigliava tantissimo a suo padre. Durante una gita a Parigi, il giovane si innamorò di una giovane ragazza parigina, Clementina, che non accettava la condizione sociale di Dincă. Profira si oppose all’affrancamento del ragazzo, e nemmeno le insistenze di suo nipote, Grigore Al. Ghica, Principe della Moldova le fecero cambiare idea. Nel 1885, innamorato ed impotente, il giovane sparò a Clementina e poi si suicidò. Sopraffatta dai rimorsi, Profira dedicò il resto della sua vita e tutti i suoi averi all’ospedale Paşcanu, e la tragica storia d’amore affrettò la liberazione di tutti i servi.

Traduttrice – Mihaela CUCU

 

Help us improve the translation for your language

You can change any text by clicking on (press Enter after changing)

X